La Metainfiammazione, conoscerla aiuta a prevenire le malattie

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Gli operatori sanitari che promuovono la Prevenzione, cercando di bloccare l’insorgere di una malattia e riconoscendone i segni premonitori in una serie di sintomi che dichiarano uno squilibrio metabolico in atto, agiscono sapendo di agire su quella che oggi viene definita la madre di tutte le malattie, la Metainfiammazione. Definita anche Infiammazione Sistemica di Basso grado o, Low-grade Systemic Inflammation (LGSI), è una condizione di infiammazione cronica che promuove acidosi e stress ossidativo  e – seppur a basso grado – porta ad aumentare i livelli di citochine proinfiammatorie che circolano nel sangue e ad incrementare l’infiltrazione periferica tissutale da parte dei macrofagi.

                                                                             Lo stress ossidativo è dato dall’eccessiva produzione di radicali liberi, che ha uno scopo fisiologico, ma che,  superata una soglia critica, non riesce ad essere efficacemente ridotta con il risultato che facilita la propagazione  del processo di ossidazione con la conseguenza di danneggiare tessuti e strutture intra ed extra cellulari.

La Metainfiammazione è così diffusa anche a causa della pessima qualità della vita di stile occidentale, povera di nutrienti di valore e di attività fisica sufficiente  a smaltire uno stato infiammatorio cronico che , più o meno silente,  può  promuovere lo sviluppo di condizioni patologiche anche molto gravi, specie andando avanti negli anni.

Già Catherine Kousmine, il medico che per prima nel secolo scorso favorì la diffusione della conoscenza dei processi di acidosi metabolica, con il suo metodo alimentare, ricordava che i mezzi  per ridurre lo Stress Ossidativo che generiamo anche  in condizioni di estremo carico lavorativo o emozionale, sono, per l’appunto, l’Alimentazione, l’igiene intestinale, l’attenzione ad un buon equilibrio di Vitamine e Sali minerali e la regolazione dell’attività immunitaria anche attraverso l’azione dell’equilibrio del Microbiota intestinale, ricordando la capacità dei prodotti dei batteri amici, i cosìddetti postbiotici, acidi grassi a catena corta, di ridurre la condizione di infiammazione intestinale dalla quale dipende la corretta azione del sistema immunitario.

Pertanto vivere una vita equilibrata, moderata e ordinata nei ritmi, non significa rinunciare alle esperienze o alle novità, ma ascoltare il corpo e le sue esigenze, fidandosi  di quei primi segnali che il nostro organismo invia e che ci condizionano nell’energia vitale, nella qualità del sonno e anche in certi doloretti, che chiamiamo a volte acciacchi dell’età, ma che dovrebbero essere presi sul serio perché portatori di messaggi, che, colti per tempo, ci permettono di prevenire stati patologici correggendo il tiro delle nostre abitudini di vita.

 

 

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