Umberto Veronesi: “Lasciate riposare l’intestino”.

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Rendo omaggio postumo alla memoria di un medico che ha saputo coniugare Scienza e Coscienza: Umberto Veronesi.umberto_veronesi
E’ andato via all’eta’ dei saggi, il novantunesimo anno, e poche settimane prima di andarsene ha rilasciato una dichiarazione in linea con la sua campagna di attenzione al cibo che lo aveva portato con Franco Berrino a costruire nel Progetto Cascina rosa all’Istituto Tumori di Milano per sostenere l’ importanza del ruolo dell’Alimentazione in rapporto al carcinoma, alla sua prevenzione e alla sua Cura.
Umberto Veronesi ha invitato a lasciare l’intestino a riposo da cibo per più di 12 ore ogni giorno.
C’ e’ un motivo che ormai le evidenze scientifiche ci aiutano a comprendere ed e’ la necessita’ anabolica dell’ organismo di costruire , elaborare con i nutrienti ricavati dal cibo nuovi prodotti , come enzimi e neurotrasmettitori, ormoni e porzioni di Dna e Rna, in un processo di rigenerazione e riparazione che e’ alla base del mantenimento della Salute.
Percio’ mantenendo un po’ di equilibrio, proviamo ad andare a letto dopo tre ore dalla cena, cerchiamo di cenare presto e a volte proviamo a saltare la cena, anticipando magari con una merenda un po’ piu’ sostenuta, la necessita’ di un pasto. E, comunque, preferire una cena leggera, magari poco proteica, ricordando che non saranno le proteine serali a a dare la necessaria quantita’ di elementi costruttori, ma i pasti dell’intera giornata, considerando che l’assimilazione dei prodotti dei protidi avviene molte ore dopo il pasto, mentre il processo digestivo piu’ articolato perche’ si tratta di smantellare strutture complesse quali sono le proteine, avviene nelle ore successive, impegnando il corpo in un lavoro per il quale deve spendere energia che gli servirebbe altrimenti per i processi di riparazione e rigenerazione di cui sopra.
Percio’ Umberto Veronesi ci ha lasciato la sua missione in eredita’, e come ricordava il suo “coccodrillo”( il servizio del tg che ne ricordava la vita) : vegetariano da sempre, inventore di tecniche che hanno ridotto l’invasivita’ dell’impatto chirurgico come la quadrantectomia e il linfonodo sentinella (anche per questo proclamato ” Donna ad Honorem”), e sostenitore degli Ogm.
Su questo tema mi riservo di leggere di piu’. L’ opinione che mi sono fatta, ma e’ solo un’opinione personale non suffragrata da sue dichiarazioni, e’ che un uomo saggio come Veronesi avesse a cuore da scienziato la possibilita’ di garantire cibo a tutti, ma non so se ancora oggi, dopo i rari tentativi di portare avanti sperimentazioni sul reale effetto degli Ogm nella lunga assunzione sull’organismo umano, e la scoperta che comunque gli Ogm agiscono da fattori proinfiammatori nell’intestino, sarebbe ancora dello stesso avviso.
Lui, Veronesi, vegetariano da sempre, ha sempre sperato che la scelta vegetariana venisse sposata da un numero crescente di persone in tutto il mondo occidentale, di modo da poter riconvertire la tendenza malsana all’agricoltura e agli allevamenti intensivi, che sta inquinando la nostra salute e una larga parte del Pianeta anche a discapito di quelle popolazioni che hanno un impatto piu’ lieve.

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