Sui grassi idrogenati. Perchè non usare la margarina.

Margarina
Margarina
Fino ad ora ho cercato di non vessare nessun cibo in particolare, proprio perché mi fido della capacità dell’organismo di trasformare e ammortizzare gli effetti anche dannosi che alcuni cibi possono provocare.
E’ anche vero, però, che questa capacità è attiva in quegli organismi che mantengono uno standard generale abbastanza equilibrato. Stiamo parlando di soggetti non affetti da sindromi o patologie croniche, abbastanza giovani (gli organismi giovani, si sa, compensano meglio) e , soprattutto, non stressati.
Con ciò abbiamo escluso forse il 70% della popolazione nazionale. Perciò, fatte salve le eccezioni che non fanno la regola, occorre sapere che alcuni alimenti, da qualsiasi parte li prendi, non sono proprio adatti ai nostri processi metabolici. Mi riferisco soprattutto ai prodotti che escono dalle industrie di trasformazione alimentare.
Il Cibo Amico, cui faccio sempre riferimento, è fatto principalmente di materie prime non compromesse dalla trasformazione industriale. Quello raffinato e preconfezionato non sempre rientra tra gli “amici”. Uno di questi è la margarina, un prodotto sintetico, spacciato qualche anno fa come dietetico e preferibile rispetto al Burro, ma che in realtà è frutto di un processo chimico che si chiama Idrogenazione. Gli oli vegetali vengono resi solidi e per questo più adatti ad una lunga conservazione attraverso l’aggiunta di Idrogeno. Certamente non siete tra quelli che hanno della Margarina in frigorifero, ma questa subdola categoria dei grassi idrogenati, è più diffusa di quanto si creda, essendo tra gli ingredienti di condimenti, numerosi prodotti da forno – crackers e biscotti ad esempio- , fritti e preconfezionati. Certo questo tipo di grassi aiuta la conservazione, ma all’interno dell’organismo non vengono metabolizzati come i grassi naturali e si trasformano in scorie nocive per la salute. Perciò invece di fare la guerra ai grassi, quelli veri, occorre imparare a scegliere e a osservare con attenzione ciò che entra nel nostro corpo, e quante trasformazioni manipolatorie ha subito prima di entrare attraverso la nostra bocca.
Qualcuno potrà obiettare “anche cucinare è una manipolazione”, è vero, ma ha un plus valore che è rappresentato dalla cura di chi prepara, che sappiamo può rendere il cibo ancora più nutriente.

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