Ritorniamo a parlare di Allergie

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In questi giorni l’esplosione del caldo e il gran vento hanno reso la vita degli allergici piuttosto complicata.

Le mucose reattive si risvegliano e, se non si è fatta una buona profilassi invernale, sono pronte ad essere iperproduttive e a renderci la vita un po’ più complessa.

Fenomeni di irritabilità psichica si accompagnano spesso a quelli di natura fisica e il risultato è quello che un periodo di risveglio e rinascita si trasforma in un inferno.

Allora, se nel periodo invernale abbiamo fatto i monelli abbondando ad esempio in vino e cioccolata e non aiutando il nostro amico Microbiota a stare in equilibrio che facciamo ?

Intanto cominciamo da subito con un’alimentazione che tenga conto della riduzione, se non addirittura della sospensione temporanea dalla dieta di alimenti che possono contribuire a sovraccaricare il sistema intestinale e quello stato che orami definiamo “infiammazione sterile” dove l’Istamina assume un ruolo determinante.

Molti alimenti ne favoriscono il rilascio e quindi contribuiscono ad aumentare questo stato di infiammazione che l’intestino cerca di gestire, ma che spesso dilaga, concausa della condizione di “permeabilità intestinale”, cui oggi si attribuisce l’origine  di molte malattie sistemiche.

Perciò, visto che comunque ne beneficerà anche la nostra linea (spesso i gonfiori sono una risposta dell’organismo all’infiammazione diffusa), lasciamo andare in questo periodo il consumo di latte e derivati, frutta ad alto contenuto di salicilati (ahimè le arance e le fragole, i kiwi e le banane fanno parte di questa categoria), pesci come il tonno, il salmone affumicato, aringhe, acciughe, e i crostacei (gamberi e aragoste), cibi in scatola, neanche a parlarne.

Si trovano in rete  molti siti affidabili con liste più dettagliate sugli alimenti che facilitano il rilascio di Istamina e, per quello che potremo, cerchiamo di costruire una nostra dieta che alleggerisca il lavoro di adattamento dell’organismo.

A volte penso che la cultura della salute debba passare per forza da una nuova cultura del Corpo fisico, una cultura che ci permetta di passare da una visione consumistica ed edonistica, ad una più consapevole e rispettosa di questo prezioso strumento di Ingegneria biologica millenaria.

 

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