Ripartiamo dal 21 dicembre 2012

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Cari amici, come l’aeroporto di Catania sono stata in stand by per qualche settimana. Non ho rifatto il look come la pista di Fontanarossa (fulgido esempio di quella tempestività che spesso caratterizza i catanesi), ma ho trascorso un intenso periodo di attività e progettazione di cose future, alla faccia del 21 dicembre 2012. Scrivo adesso perché sento crescere, finalmente, tra le persone, un senso di rinnovato ottimismo e fiducia. La crisi finanziaria (che è diventata in parte anche economica) di fronte all’idea di una catastrofe naturale (lo psichismo del 21 dicembre 2012) diventa l’occasione per rivedere parametri e stili di spesa, d’investimento, di vita. E’ una condizione che ci riporta all’essenzialità, alla scoperta di quella ricchezza sobria che è finalmente il tempo di manifestare. Ho parlato spesso negli ultimi tempi in questo blog di questioni legate all’economia per un semplicissimo motivo, perché il Cibo è legato alla gestione delle risorse, e questa è alla base della nostra vita e vitalità, il nostro bene più prezioso.
Ieri è venuta in studio una paziente il cui marito ha perso il lavoro per la crisi. Nulla di nuovo si può pensare. Ma andando oltre la notizia, ho scoperto che dopo trent’anni il marito ha accettato un piccolo esodo incentivato, e, più che perdere il lavoro, si è piuttosto liberato del lavoro, recuperando in energia e vitalità. “E’ più contento” mi diceva la moglie, e te credo, la crisi gli ha offerto il migliore affare della sua vita. “Si troverà qualcos’altro. E’ abituato a lavorare e chi vuole lavorare qualcosa si inventa, magari con più entusiasmo di prima”. Bene, fatto, seduta conclusa, la paziente è uscita più leggera, con una visione più realistica dell’accaduto, senza drammatizzare un cambiamento che probabilmente il marito non aveva il coraggio di fare e che i tempi gli hanno dato una mano a compiere. Sono tempi più luminosi di quel che si pensa.

Rito della luce
Rito della luce (foto di Giuseppe Marano http://giuseppemarano.com)

Il 19-20 e 21 dicembre a Librino, una città quartiere dalle potenzialità fino ad ora negate, creato a Catania una trentina d’anni fa, Antonio Presti, precursore e mecenate, ha organizzato un Rito della Luce, per onorare il momento più “misterico” dell’anno, celebrato da tutte le culture religiose, che quest’anno in particolare coinciderà astronomicamente con un particolare allineamento del sistema solare con il cuore della nostra galassia.
Sarà un’occasione per portare l’attenzione all’aspetto più vero del Natale cristiano che la Chiesa celebra sovrapponendolo all’antico rito del solstizio d’Inverno, perché nel momento più buio dell’anno la Luce si può rivelare.

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