Quando la vita ruota attorno al Cibo

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Può capitare quando fai il cuoco per mestiere, oppure quando hai un supermercato alimentare, oppure quando ti occupi di un’industria di raccolta o trasformazione alimentare, oppure quando ti interessi di Nutrizione. Stiamo comunque sempre e solo parlando di ruoli. C’è un momento in cui stacchi e diventi padre, madre, amico, amica, figlio, figlia, e il cibo ritorna al suo ruolo ordinario. Ma c’è un caso in cui non stacchi mai: l’ossessione che accompagna i disturbi del comportamento alimentare. Lo sanno bene gli operatori che seguono giovani pazienti, il cui disagio resta un tema sempre attivo sempre in primo piano.
cibo nemicoLo sanno bene i genitori di questi pazienti , vittime di questa ossessione tanto quanto i loro figli/figlie. In effetti c’è un altro ruolo: quello di chi si preoccupa del cibo perché pensa che sia un nemico del corpo che invece vuole mantenere asciutto, in una forma ideale, equilibrata solo nella sua mente. E ci sono due categorie professionali che sono suscettibili a questo atteggiamento psicologico: le mannequin e le ballerine di danza classica. Due miti specie per le giovanissime, facili prede di questa falsa percezione di sé, del rapporto con il corpo, e con il cibo.
Che dire ? Quando la vita ruota attorno al cibo in questo modo, siamo di fronte alla negazione della creatività esistenziale. Il cibo serve per vivere, ma quando diventa tiranno riduce la vita ad un rituale triste e ripetitivo. Lo stesso capita nei soggetti anziani, il cui ruolo si restringe spesso a quello di “preparatori dei pasti” per figli e nipoti. La loro domanda abituale diventa “cosa hai mangiato ?”, come se ogni pasto diventasse un testimone della loro esistenza. Quando una società come la nostra finisce per ruotare attorno al Cibo c’è da preoccuparsi, se nel pensiero collettivo cibo e sesso, istinti basici, prendono il sopravvento vuol dire che sulla scala dell’evoluzione siamo ancora ai primi gradini.
E di strada ce ne è ancora tanta da fare. Pazienza !!

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