Primavera: tra starnuti e occhi rossi non son tutte rose e fiori

Occasione ghiotta il 21 marzo per parlare dell’ingresso della Primavera stagione amata e odiata più di ogni altra forse, anche se in realtà ciascuno di noi trova sempre l’occasione per prendersela sempre e comunque, anche con le stagioni. Sarà che sono nata in autunno, ma in realtà l’Autunno è l’unica stagione verso la quale non nutro particolari antipatie. La primavera invece ….. In realtà non vorrei passare per ingrata visto che proprio a questa stagione devo gran parte della mia attività professionale.

Primavera
Primavera
L’alimentazione è alla base della gran parte delle manifestazioni allergiche, perciò capirete bene che in questa stagione il lavoro non manca. In realtà non è la Primavera a provocare le odiose reazioni di un sistema immnunitario iperattivo, ma la condizione nella quale il “fuoco” di Aries ci trova. Osservando negli anni il ciclo delle stagioni e i loro effetti sui miei pazienti e sul loro sistema bio-psichico, ho potuto osservare da neofita di astrologia, delle particolari coincidenze con gli Elementi e in particolare con la costellazione sotto l’influenza della quale la Terra con tutto il sistema solare si trova al momento di equinozi e solstizi.
E’ interessante osservare, soprattutto in Primavera, l’effetto della costellazione dell’Ariete, collegata dall’astrologia classica all’elemento del Fuoco. È l’avvio, l’inizio di un nuovo ciclo vitale nella Natura e come tale c’è una maggiore immissione d’energia vitale che fa fiorire ogni espressione di vita sul Pianeta. Che effetto ha su di noi la crescente quantità di luce solare e questo sbocciare di vita tutt’intorno ?
Ciò che molti di noi avvertono è una vitalizzazione generale, che trovando spesso, dopo la compressione invernale, i sistemi intasati (specie gli emuntori- fegato, intestino-reni), si traduce in una stimolazione che porta a galla tutti gli “intasamenti” generando in noi una ipereattività.
All’incirca questa è la dinamica alla base dei fenomeni allergici dai quali,in questo periodo, buona parte della popolazione è afflitta.
Mi spiace per i sostenitori della pollinosi, per coloro che trovano le cause delle allergie sempre al di fuori di loro, ma in realtà un organismo in equilibrio non soffre di allergie. Occorre allora tenere d’occhio l’equilibrio della nostra struttura bio-psichica per risolvere il problema. Ahi- Ahi, dirà qualcuno, allora non basta l’antistaminico per risolvere ? Chi mi legge avrà ormai notato che la filosofia consumistica della “pillola e via” non mi appartiene e credo non appartenga a nessun medico che si rispetti. Perciò chi è allergico può cominciare a incamminarsi in un percorso di autoascolto e autoconoscenza che gli permetta di risanare l’organismo senza farlo arrivare stremato all’impatto con la nuova stagione. Vabbè, ma adesso che si fa ? A questo punto per ridurre l’impatto, appunto, cercate da subito un alimentazione fresca e vitale, fatta di frutta e verdura di stagione, per aiutare il fegato, bevendo anche tisane leggermente depurative. Per le crisi non “aggravatevi” con sostanze chimiche piuttosto provate a consultare uno specialista di terapie complementari. La Fitoterapia, ad esempio, mette a disposizione rimedi interessanti, e poi non siate timidi, osate anche con l’Omeopatia, negli anni, ho visto magnifici risultati anche nei soggetti più scettici. I risultati parlano da soli, per me è questa la Medicina dell’Evidenza. Certo il percorso va fatto in compagnia di un medico o , laddove è possibile, se non ci sono altre patologie, anche solo di un naturopata esperto che vi sappia guidare e studi con voi la migliore strategia terapeutica che di anno in anno, di stagione in stagione, saprà farvi trovare un nuovo grado di tolleranza, che migliorerà anche il vostro carattere.
Parola di ex allergica.

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