Perdere peso o perdere taglie ?

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Il tema della dieta alimentare è un tema che sta a cuore soprattutto per la forma fisica, Quando si parla di dieta si associa subito all’idea di perdere peso, alla dieta “ipocalorica” e quindi si finisce per credere che l’alimentazione sia un argomento da trattare solo in caso di soprappeso o patologie.
Perdere pesoIn realtà l’alimentazione, il corretto approccio al cibo, l’abitudine ad ascoltare i bisogni del corpo e a soddisfarli, dovrebbero essere oggetto di insegnamento già nei primi anni di vita, quando in realtà come esseri umani siamo già naturalmente portati a mangiare ciò che ci serve. Invece veniamo “diseducati” da una serie di condizionamenti culturali e familiari. In Occidente la cultura alimentare prevede cibi industriali e raffinati, ragion per cui è più facile per un occidentale piuttosto che per un orientale entrare in un circolo vizioso che porterà a dover tenere sempre sott’occhio il peso. Ma, dovendo parlare di aumento di peso, sfatiamo un mito che ha contribuito a rendere infelici e dipendenti molti individui desiderosi di ritornare in forma privandosi del cibo. Il mito è quello della Caloria .
Il corpo non funziona come una caldaia che brucia l’alimento-combustibile, ma è piuttosto sensibile alla qualità e alla combinazione degli alimenti, che non utili ai suoi fabbisogni si possono tramutare da “cibi amici”, ovvero portatori di energia, a cibi che “fanno massa”, e quindi contribuiscono a mettere su peso. All’abbattimento del mito della caloria ha contribuito l’esperienza maturata in questi anni da quanti dopo una dieta “ipocalorica” si sono ritrovati ad alterare il metabolismo e alla minima infrazione hanno recuperato il peso originario con qualche chilo in più. Alcuni lo chiamano effetto fisarmonica ed ha contribuito ad instaurare un senso di sfiducia nelle risorse del proprio corpo e nella sua capacità di trasformazione e smaltimento. Recuperare la fiducia, vuol dire prima di tutto tornare ad ascoltare il corpo, soddisfarne i bisogni e accettare di seguirne le metamorfosi che a seconda delle età, del sesso, dello stile di vita, l’adattamento fisico richiede. I parametri allora cambiano, ecco allora che al peso si sostituisce la vitalità, la forma del corpo. Un addome dilatato da far rientrare, gonfiori da ridimensionare, depositi di adipe non ben distribuiti da smaltire, una combinazione alimentare bilanciata può di volta in volta aiutare l’individuo a ristabilire un equilibrio che comporta l’acquisizione di nuova energia e il recupero di una forma fisica armoniosa e di una buona resa psichica.
Qualità dei cibi, dunque, e combinazioni alimentari: nuovi campi di osservazione e applicazione per la scienza della Nutrizione, strategie terapeutiche che si possono imparare per potere autogestire il proprio processo di guarigione della Forma fisica e non solo.

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