Mass Media e allarmismi: il risveglio dell’orgoglio del cibo DOC

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Occasioni ghiotte quelle di questi giorni offerte dalla cronaca : prima con il batterio killer, poi con il referendum sull’acqua.
Quello che mi ha un po’ turbata ma non stupita è stato il comportamento dei mass media. In un momento in cui in Italia era necessaria una campagna di informazione corretta sui referendum, per aiutare le persone a capire cosa comportavano, si è mancato clamorosamente a questo fondamentale compito sociale, mostrando il livello di decadenza e di ossequio al potere della classe giornalistica. Per cosa poi ? ah, lo spazio recuperato dai referendum serviva forse per rincorrere lo scoop del batterio killer. E’ ridicolo che dopo i palesi inutili allarmismi su Sars, Influenza Suina, Aviaria, i mass media si lancino a pesce sulle psicosi. Ma non era passata la moda ?

mass media e allarmismi
mass media e allarmismi
Dopo la clamorosa e vergognosa manovra del doppio vaccino (influenza A , influenza suina) suggerito alla massa, per la quale hanno scomodato persino il povero Topo Gigio, testimonial del Ministero della Sanità , manovra che aveva il piglio di certe arroganti scelte politico- istituzionali degli ultimi anni, che mi sembra non tengano in minimo conto dell’intelligenza del popolo, eccoci sul nuovo allarme “spostattenzione”, occasione ghiottissima per non parlare dei referendum e più che mai per tentare un colpo gobbo al mercato del biologico.
Nonostante tutto, però, l’effetto è stato, come spesso avviene, paradossale.
A parte che il popolo italiano si è ripreso in mano il diritto di voto al Referendum raggiungendo il mitico quorum, l’affluenza ai supermercati biologici è cresciuta di parecchi punti percentuali nell’ultima settimana, e, in un sondaggio, si appura che la motivazione è finalmente fare attenzione al carrello della spesa, comprando meno e meglio e soprattutto roba più fresca e genuina. Per una volta l’allarmismo invece di allontanare ha riavvicinato gli italiani al buon cibo, all’attenzione verso il loro nutrimento, alla scelta e alla cura della preparazione dei piatti. Ha risvegliato l’orgoglio patriottico del cibo italiano, facendo scendere in piazza i “cetrioli d’Italia” grazie ad un’iniziativa nazionale degli orticoltori e organizzando “pinzimoni collettivi” a base di ortaggi freschi (come avvenuto a Bra in provincia di Cuneo).
Insomma recuperiamo l’orgoglio dei cibi freschi che ci tengono in salute. E diamo un’occhiata più consapevole al carrello della spesa. Commentando questi temi con un’amica da sempre attenta all’alimentazione e all’educazione allo sviluppo sostenibile, si parlava della possibilità di diffondere nelle scuole una nuova attenzione all’alimentazione. Sicuramente aiutare le famiglie, anche attraverso i bimbi, a fare attenzione al loro carrello della spesa, può essere un buon inizio. Si sa i bimbi possono essere i migliori custodi del futuro.

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