L’Eleganza non si pesa

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E’ imbarazzante scrivere di questo perché capisco che molto è frutto di un condizionamento pregresso difficile da smontare. Sfoglio una rivista femminile, supplemento di un importante quotidiano nazionale italiano. E’ un supplemento che ho seguito in passato e che ho sempre considerato ben fatto. Arrivo alle pagine della moda e l’occhio mi cade, letteralmente, così come la mandibola per lo stupore- su una coscetta magra magra, di una giovane modella, secca da far paura. E questa dovrebbe essere l’icona della moda, quella in cui le ragazze o le giovani donne (e mi fermo anagraficamente qui) dovrebbero identificarsi ? Questa ragazza fino a qualche anno fa sarebbe stata oggetto dell’attenzione degli operatori sanitari, di terapie a base di integratori e complessi vitaminici per far venire l’appetito. E invece è piazzata molto seriamente, da una rivista diffusissima, nella prima pagina dell’inserto modaiolo. Bene, credo che adesso sia tempo di smettere. Molti direttori di magazine famosi, nel tempo hanno rivisto i parametri di magrezza sulle loro pagine, ma evidentemente ogni tanto una figurina fashion sottile si insinua e riesce a sfuggire al controllo (forse perché troooooppo sottile).

Anoressica allo specchio
Anoressica allo specchio
E così non stupiamoci se le nostre figlie si fissano su uno standard che è paurosamente lontano dalle loro possibilità. Ancora oggi che pensavo/speravo che il modello Twiggy fosse uno stereotipo superato, devo dolorosamente ricredermi. Una volta uno stilista mi disse: “la sfida maggiore è vestire le donne vere, a quelle magre sta tutto bene e non c’è gusto”.
Nella mia esperienza di normolinea ho imparato che i capi belli, realizzati con materiali naturali e di qualità, cadono bene addosso a chiunque. Perciò non pensiamo per favore che l’eleganza passi per la bilancia.
La Salute sì, anche e soprattutto per un peso in difetto.

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