Le terapie Corpo Mente: Ascoltare per Prevenire

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Non si può parlare di vera Prevenzione primaria, senza un’alfabetizzazione a quello che ne rappresenta la base, ovvero l’Ascolto del Corpo.

Cosa significa riconoscere i segnali che il Corpo, essere intelligentissimo,  ci invia ? Significa poter provvedere per tempo prima che una situazione diventi tanto complessa da non permettere più al corpo di essere compensata dai suoi meccanismi di autoregolamentazione.

Ma per far questo dovremmo andare oltre la ordinaria percezione fisica.

Gli orientali lo insegnano con i loro sistemi di Medicina energetica, basati in gran parte su tecniche di Prevenzione primaria.

Qualche mio collega estremista direbbe che in Oriente hanno cominciato ad ammalarsi quando è subentrata la mentalità occidentale che ha affidato tutta la responsabilità a operatori e farmacopea, staccando artificiosamente il connubio Corpo-Mente.  E ahimè, devo riconoscere che un fondo di verità c’è. Perciò da bravi medici occidentali che stanno cominciando a capire che occorre unire i due paragdimi imperanti- materialismo e spiritualità- per poter procedere alla risoluzione delle patologie entrando sempre più in profondità sulle potenzialità di autoguarigione, ci stiamo attivando. Solo da qualche decennio indaghiamo, attraverso la Psico-Neuro-Endocrino-immunologia, le connessioni dell’Unità Corpo-Mente. E’ così abbiamo ridato dignità alle Mind-Body Therapies, tecniche sottili che, a volte anche antichissime come lo Yoga, educano ad una percezione fatta di vibrazioni, di variazioni di frequenze invisibili. E’ possibile rendersi sensibili a queste variazioni che spesso annunciano squilibri del sistema nervoso autonomo che stanno alla base dello Stress, che induce  una catena di reazioni organiche,  che possono essere fermate e trasformate in tempo, prima che, aggravandosi, portino a condizioni patologiche.

L’alfabetizzazione alle energie sottili passa attraverso posture (vedi lo Yoga) o tocchi fisici che aumentano la sensibilità (come con la terapia Cranio-sacrale, la Calatonia o il Metamorfico) o atteggiamenti mentali di autopercezione o autoinduzione (come la Meditazione, la Mindfulness, l’Ipnosi o la Coerenza cardiaca).

Si apre dunque una nuova era per noi operatori della Salute.

Molti psicoterapeuti stanno recuperando, attraverso l’introduzione di tecniche fisiche ,la dimensione dell’ascolto del corpo da parte del paziente. Lo stesso dovremmo fare noi medici, ragionando sulle Cause, includendo la visione globale, unitaria del paziente, anche la qualità dei suoi pensieri e delle sue emozioni, la sua Volontà individuale alla quale possa fare affidamento per disinnescare  con la sua vita quotidiana ciò che per la Salute può rappresentare un rischio.

E’ un lavoro complesso che prima passa proprio dalla coerenza di noi operatori: diventiamo testimoni nostro malgrado e il nostro carisma passa attraverso la Verità dell’Essere, specie quando ci prendiamo la responsabilità di offrire aiuto a chi ne ha bisogno.

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