Le mense della Salute

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Della salute è responsabile ogni singolo individuo. La maggior parte dei problemi nasce dallo stile di vita. Il medico viene chiamato in causa quando ormai è stato già raggiunto un certo livello di danno. Ecco perché al Gesundheit abbiamo un cartello che recita: per favore vivete una vita sana – la medicina è una scienza imperfetta.
(Patch Adams)
mense scolastiche

Ho scomodato il celebre medico-clown, uno degli uomini saggi che in questo momento esercitano l’attività medica su questo Pianeta, per informarvi su un piccolo importante passo che si sta compiendo a favore della Salute in Italia.

Il 12 luglio scorso, l’associazione “L’Ordine dell’Universo” attraverso il progetto “Coordinamento Cambiamo la mensa” ha presentato al Ministero della Salute  una proposta di adeguamento delle linee guida ministeriali sulle mense scolastiche e ospedaliere, “per allinearle – si legge nel comunicato stampa – alle raccomandazioni del Codice Europeo contro il cancro (ottobre 2014) e alle regole del Fondo Mondiale per La Ricerca sul Cancro”.

Nell’ultimo triennio sono state pubblicate Review che hanno sistematizzato migliaia di studi scientifici che nell’ultimo decennio hanno portato in evidenza la necessità , in tema di alimentazione, di abbattere il consumo di bevande zuccherate e ridurre l’eccesso di proteine per contenere il fenomeno dell’obesità infantile e dell’insorgenza di patologie croniche.

“Il Ministero della Salute- recita il comunicato-  si è dimostrato interessato a rivedere le indicazioni in questione e

 adeguarle ai LARN 2014 che vedono la riduzione di assunzione proteica ridotta del 30% rispetto ai LARN  ( acronimo che sta per Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana ) precedenti, e dichiarando che, in questa revisione, ci sarà il coinvolgimento del Ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente.

Si è inoltre affrontato l’importante argomento di inserire nei menù scolastici, alimenti integrali o semintegrali, sottolineando però le non poche difficoltà al riguardo sia per quanto riguarda la loro preparazione, sia per motivi culturali”.

Le linee guida ministeriali per la ristorazione collettiva sono obsolete e non tengono conto degli importanti risultati degli studi epidemiologici pubblicati negli ultimi 15 anni, affermano i responsabili della proposta, che si avvale della consulenza scientifica del professor Franco Berrino.

Ma da parte del Ministero c’è tutta la buona volontà per scardinare vecchie abitudini. Anni fa ho descritto della macchina dispensatrice di frutta che mia figlia si trovò a scuola in Nuova Zelanda al posto della pizzetta, esperienza che la indusse al suo rientro a  fare felicemente l’outsider  per gli anni successivi , quando alla ricreazione scolastica tirava fuori dallo zaino un frutto.

In Emilia Romagna esperienze del genere si sono realizzate e oggi sempre più bimbi hanno imparato in famiglia e a scuola a mangiare la frutta come spuntino lontano dai pasti (almeno questo).

Le mense scolastiche abitueranno il gusto dei bimbi a cibi più sani, meno viziati, ma il discorso della revisione delle linee guida non può fermarsi alle scuole. Auspico che le aziende sanitarie spendano tempo ed energia per creare servizi di nutrizione utili ai pazienti e alla popolazione.

E’ inconcepibile che ancora, fino a poco tempo fa, nei reparti di semintensiva ai cardiopatici come pietanza di svezzamento venisse data la polpettina di carne in brodo. Queste forme di ignoranza costano la vita, quindi è bene che vengano debellate con forza e determinazione.

 

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