LA PLASTICA E LE DONNE

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Sono certa che un titolo del genere sollecita a pensare allo smaltimento dei rifiuti. Parlando di cibo, di ecosistema, è certo un argomento da considerare. Ma non voglio parlare di questo, oggi, perché, oggi, in aeroporto, alle 6 del mattino durante una delle mie trasferte facevo una riflessione davanti al sorriso bello e paffuto di un’addetta al check in. Ero contenta di vedere un sorriso che snebbiava all’alba la mia visione assonnata. Subito dopo lo sguardo mi è caduto su quello triste di un volto rifatto. Zigomi alti, naso accorciato, palpebre tirate. Come sarà stato prima ?

chirurgia plastica
chirurgia plastica
Mi sono chiesta: ma se mi rifacessi qualcosa, qualsiasi cosa ? Dopo come mi sentirei ? Le donne che usano la plastica per correggere o recuperare qualche anno, poi se ne pentono ? Si possono concedere qualche sguardo triste, scoprendo che i loro guai e le loro speranze, non si sono risolti o avverate con l’intervento ? Me lo chiedo non per essere moralista ma per capire perché mi sono sempre rifiutata di vedermi in modo diverso o “artefatto”, mi sono sempre sentita un po’ strana, eppure col mio naso o le mie ginocchia avrei potuto o dovuto intervenire, ma poi mi dico, sono così e alla fine mi basta. Non giudico, per carità, avevo un’amica con un naso che sembrava finto, lo ha modificato da adulta, dopo che, comunque anche grazie a questo naso, aveva sviluppato un carattere forte e determinato. Io mi chiedo anche se avessi avuto un corpo perfetto sarei stata quello che sono o mi avrebbe distratto spostando la mia attenzione sulla manutenzione del piano fisico come molte belle donne, dopo un po’, sono costrette a fare ? Non lo so, a volte, se sono presa da qualcosa di importante, passa tutto in secondo piano e può capitare che indossi le stesse scarpe o gli stessi orecchini per giorni o me li scordo addirittura. L’equilibrio sta in mezzo come la Virtù. Einstein si narra, avesse un armadio pieno di camicie, abiti e cravatte uguali, per non perdere tempo al mattino nella scelta. Potrebbe essere una soluzione, ma sarebbe trooooppo monotono. Perciò unico interesse il piano fisico, no grazie, ma la giusta attenzione ci vuole sempre. E ora, tutto questo che c’entra con il Cibo Amico ? C’entra, c’entra, perché alla fine quando alteriamo il nostro rapporto con il cibo finiamo per pensare che la chirurgia estetica sia la soluzione di tutti i mali, e invece non lo è, perché il corpo si ribella e prima o poi svela a tutti le manovre che lo hanno reso artefatto e che non possono più essere cancellate.

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