Biofotoni e Salute

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La luce nutre
La luce nutre

A un anno dalla sua pubblicazione su questo sito ho riletto l’articolo “Dimagrire con il Sole” e l’ho trovato decisamente attuale. Lo riprendo in questa sede per sviluppare alcuni concetti che erano rimasti in sospeso primo fra tutti l’esposizione alla luce solare. Non si tratta di inseguire la tintarella, né di piazzarsi fermi come salamandre ai primi raggi. Si tratta di stare un po’ di più all’aria aperta, immersi nella Luce. Più o meno pallido come d’inverno o in una giornata “uggiosa”, il contesto luminoso evoca una precisa risposta fisiologica nel nostro organismo.
A parte la vit.D che ha bisogno della luce solare per essere prodotta dal nostro corpo e così contribuire alla fissazione del Calcio nelle ossa, a livello cellulare c’è un processo definito di Biorisonanza che porta all’emissione cellulare di Biofotoni. Si tratta di particelle/onde luminose, debolissime, che vengono emesse da ogni nostra cellula e che sono direttamente proporzionali al grado della nostra vitalità. Nel senso che più vitalità abbiamo, più biofotoni emettiamo e viceversa. E torniamo a parlare di Vitalità che è un diritto di ogni essere umano stabilizzare, foraggiare e accrescere. I vantaggi a cascata della vitalità non sto nemmeno a descriverli: dall’umore, alla forma fisica, al buon ritmo sonno/veglia, alla capacità di attingere alle fonti di creatività, dentro e fuori di noi.
E scusate se è poco. Aggiungo che quanto scritto fino ad oggi se sino a 100 anni fa era solo frutto di un’osservazione attenta, operata dai medici sui loro pazienti nei processi di guarigione (guariva prima chi trascorreva più tempo esposto alla luce solare), negli anni 70, grazie al ricercatore di Biofisica dell’Università di Marburg in Germania, Fritz Popp, si sono scoperti i biofotoni che portarono lo stesso Popp ad affermare:
”Oggi noi sappiamo che l’uomo è essenzialmente un essere di luce. E la scienza moderna della fotobiologia ce ne sta fornendo le prove. Nel campo della salute … le implicazioni sono enormi. Adesso sappiamo, per esempio, che la luce può generare, o arrestare, delle reazioni a catena nelle cellule, e che il danno genetico cellulare può essere virtualmente riparato , nel giro di alcune ore, da deboli fasci di luce”.
La Luce dunque ci nutre e ci permette di ottimizzare le nostre risorse. Un tempo si sapeva che i bimbi mangiavano meglio, avevano un appetito sano, soprattutto dopo aver riposato. Infatti nella prima infanzia si suole far riposare il bimbo prima di ogni pasto. Noi adulti non abbiamo quest’abitudine che rilasserebbe la nostra struttura permettendoci poi di scegliere cosa mangiare secondo le reali necessità del corpo, però possiamo organizzare la nostra giornata in modo tale da restare nella luce un po’, prima dei pasti, magari evocando dentro di noi quel potere di trasformazione che ci aiuta ad assimilare al meglio i nutrienti presenti anche nel più elaborato dei piatti.
La Luce nutre e trasforma. E con un deliberato atto di Volontà possiamo anche riconoscere gli aspetti di Luce presenti in ogni cosa, e amplificarli con la nostra attenzione. Sapendolo è veramente possibile. Allora il mondo comincerebbe a cambiare, a partire da noi.

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