L’Arte che nutre

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Il Gandhi Ashram School è un’istituzione che a Kalimpong nel West Bengala – India offre la formazione di una scuola primaria e secondaria ai bimbi orfani e a quelli che appartengono a famiglie molto povere. Il terremoto dello scorso 18 settembre nel Sikkim e West Bengala non ha fatto molti morti ma ha distrutto molte case e fatto franare, rendendole completamente inagibili, le aule del Gandhi Ashram. I bimbi sono tornati a casa, gli orfani sono ospitati in vario modo presso centri e persone di buona volontà. (Adesso è partita una campagna di raccolta fondi alla quale Il Cibo Amico partecipa e chi fosse interessato può richiedere via e-mail le forme di partecipazione).
Parliamo del Gandhi Ashram perché è un luogo particolare: oltre a nutrire la formazione di base che permetterà ai piccoli e ai ragazzi di diventare un giorno insegnanti, infermieri, elettricisti, falegnami, geometri, offre loro la possibilità, unica nel suo genere, di studiare il Violino.
Dal terremoto del 18 settembre non si è salvata nemmeno l’aula magna che ospitava i concerti dei giovanissimi alunni, un’aula che essi stesso avevano contribuito a creare, dipingendo alle pareti la silhouette della Montagna Sacra che domina il paesaggio del West Bengala, la terza cima dell’Himalaya, il Kanjetsonga .
Una donazione ai padri gesuiti, che si sono fatti carico di questa istituzione in India, composta di circa duecento violini, provenienti dalla Germania, ha permesso fino ad ora agli altrettanti allievi del GAS di imparare a suonare individualmente e in formazione d’orchestra. Alcuni di loro crescendo sono diventati musicisti e a loro volta insegnano al GAS, offrendo il loro contributo.

Jose Antonio Abreu
Jose Antonio Abreu
Il “Sistema” si riproduce, dall’India al Venezuela dove il grande direttore d’orchestra Josè Antonio Abreu, ha addestrato un team di musicisti di buona Volontà che in 30 anni hanno fatto crescere ben 100 formazioni orchestrali, d’ogni ordine e grado, dai professionisti all’orchestra under 12 anni, composte principalmente da bimbi di strada. El Sistema di Abreu è ormai studiato in tutto il mondo come espressione di nuova scienza sociale, che cura, nutre e forma attraverso l’Arte.
Perché l’Arte nutre.
La Musica e le Arti figurative, la Danza e il Teatro: oggi, che questi “strumenti” sono sempre più diffusi, abbiamo la reale possibilità di comprenderne la portata e osservare il livello di nutrimento che soddisfano nella nostra struttura bio-psichica. C’è una parte di noi che non vive del cibo fisico, ma di quello che potremmo definire “atmosfera”, non si accontenta della materia, ma ha bisogno di nuovi veicoli, anche astratti e simbolici, per poter alimentarsi e vivere. Guardate un bambino che a scuola studia uno strumento con piacere, non sarà mai obeso perché non avrà bisogno del cibo fisico per nutrire la sua emotività e sarà equilibrato nella scelta degli alimenti.
Abbiamo in passato citato “non di solo pane vive l’uomo” e a questo ci rifacciamo pensando che una società sarebbe migliore se usasse maggiormente il linguaggio dell’Arte per diffondere, comunicare, curare e nutrire.
Un’amica artista si vuole iscrivere alla scuola di Naturopatia per approfondire la relazione tra Arte e Natura dal punto di vista della Salute. Sarebbe magnifico se i medici si dedicassero alla musica, al canto e alla pittura per scoprire nuove possibilità terapeutiche.
Non è un paradosso. Sulla Nutrizione poi, men che meno. Un brano di Mozart potrebbe equivalere ad un bel piatto di lasagne e uno di Bach ad una vaschetta di gelato. Senza essere dissacranti verso i Grandi della Musica, vi invito a provare e a discernere le sensazioni che i brani musicali, ad esempio, destano in voi equiparandole alla spinta emotiva che ricerchiamo in vari tipi di alimenti.
Provate a cenare dopo aver fruito d’una forma d’arte: vi scoprirete piacevolmente sazi e darete al vostro corpo ciò di cui ha realmente bisogno, senza più interferenze emotive.

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