Il Plicometro e le “Maniglie dell’Amore”

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E’ da qualche giorno che aspetto di scrivere questo pezzo sulla Plicometria. Qualche giorno fa al risveglio mi è venuta l’idea, ma ancora non la voglia di scrivere. Funziona così: a volte ho l’idea e di getto mi vengono anche le parole giuste per esprimerla, altre volte, come questa, le fasi sono separate. Perché ho aspettato? perché dietro la pratica del plicometro (uno strumento da geometri nato per misurare se abbiamo messo su qualche centinaio di grammi) in realtà vorrei riuscire con “leggiadria” ad esprimere tutto il mio dolore per coloro che con l’analisi della massa grassa e della massa magra, la misurazione delle pliche di grasso su addome e braccia, non hanno fatto altro che aggravare la percezione di inadeguatezza di persone, il cui corpo, già vissuto come difettuale, veniva trattato come “carne da macello”.

Plicometro
Plicometro
Se al posto del plicometro, durante la visita, l’operatore avesse avuto un’ascia , il soggetto avrebbe gradito di più sbarazzarsi di quell’obbrobrio infame di ciccia, invece che aspettare di riassorbirlo con un’alimentazione adeguata ed una giusta attività fisica. Perché di accettazione e riassorbimento si tratta, e se la parte in questione non viene accettata, ma odiata, sarà molto più difficile trasformarla. Ora, non ce l’ho con il plicometro, poveretto, ma lo considero uno degli strumenti di un approccio che ha fatto degenerare il rapporto di molte persone con il loro corpo. Un tempo era l’individuo dotato di scarsa volontà, il capro espiatorio, oggi al plicometro si sono sostituiti i test di intolleranza e sul banco degli imputati c’è finito il cibo. Ma a furia di cercare colpevoli non si arriva mai al nucleo della questione: il rapporto con il corpo, un rapporto sano al quale ogni individuo va educato sin da piccolo. Impariamo a conoscere, a rispettare e a tutelare il nostro corpo, e a studiare con l’operatore tutte le strategie sostenibili perché il nostro stile di vita ci garantisca la salute. Perciò fate che il colloquio con il vostro dietologo/nutrizionista vi dia sempre l’entusiasmo di riprendere in mano la vostra salute e fare del vostro corpo un magnifico testimonial di ciò che realmente siete.

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