Il corpo occupa spazio: un altro spunto per superare l’effetto yo-yo.

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2010-31834-56422_16902_11453_tNon avevo mai messo il corpo in relazione allo spazio che occupa. E invece ho dovuto farlo la prima volta, qualche tempo fa, quando mi sono ritrovata a lavorare nel sostegno ad un grande obeso. Essendo molto dimagrito in seguito ad una terapia costrittiva, stava prendendo confidenza, dopo anni di grandi volumi, con la sua nuova forma, e la cosa che lo stupiva era sempre immaginarsi molto più di quello che era, lo stupirsi di fronte allo specchio del suo ridimensionamento, e sentire la mancanza di qualcosa che occupasse lo spazio al quale era abituato prima e al quale si era assuefatto lentamente. Ecco quello che accade quando dimagriamo, quando cambiamo forma: quando il nostro corpo “rimpicciolisce”, ci manca lo spazio che occupavamo prima, cambiano le nostre coordinate e , soprattutto se siamo abituati da molto tempo ad una forma abbondante, sembra paradossale, ma finisce per mancarci. Questo è il vero demone che ci riporta in maniera inconscia a ripristinare la forma precedente. Quindi all’effetto yo-yo di cui abbiamo anche parlato in precedenza. C’è un meccanismo inconscio di ricerca di protezione che si nasconde dietro un volume eccessivo. Parti che vogliamo proteggere si allargano, si ingrandiscono, distorcendo l’armonia del corpo, che diventa allora lo specchio della distorsione psichica che abbiamo dentro. Così quando una dieta è scelta da una parte di noi, senza aver veramente scandagliato e disattivato il conforto e il bisogno dei “benefici secondari” che ricaviamo dallo stato di disarmonia corporea, dopo poco cederemo le armi e faremo in modo di ritornare allo status quo, anche se sappiamo che non è quello che razionalmente ci è utile, e che, in realtà, per quella parte inconscia di noi che ne ha bisogno , invece lo è.

E allora ? il segreto è ascoltarsi, ascoltare la parte sofferente che si è nascosta nella forma abbondante, farsi aiutare se necessario, e invitarla ad uscire allo scoperto, accompagnandola in una nuova sperimentazione di vita.

Ad esempio, una donna che ha sempre avuto un timore nascosto per la sessualità potrebbe aver occultato le sue forme ginoidi rendendole sgradevoli con ammassi di cellulite già da adolescente e ha combattuto tutta la vita qualcosa che aveva radici antiche, senza mai esserne pienamente consapevole.

La soluzione sta in un onesto riconoscimento delle proprie paure e dei propri bisogni, consapevoli del fatto che tutti ne soffriamo. Questo aiuta a guarire l’effetto yo-yo e la frustrazione di un rapporto con un corpo che non sentiamo libero.

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