Il Cibo Vitale

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Un mio amico che vive a Modica andando in Umbria ha mangiato delle pere squisite, dalla buccia rossa, mai viste prima. Essendo un esperto di frutta e amando la produzione nostrana non si è dato pace finchè non ha scoperto da dove provenissero, e tornando in Sicilia, se le è trovate sottocasa, con la scritta “provenienza: Cile”.

Pomodori dell'Argentina
Pomodori dell'Argentina
Ebbene la sua sorpresa è stata notevole, così come il suo disagio al pensiero che tante magnifiche pere siciliane vanno perdute mentre la grande distribuzione fa viaggiare per migliaia di chilometri pere dal SudAmerica che soddisfano l’occhio e il palato, ma non sappiamo quanto la nostra salute. Ebbene siamo ormai così assuefatti a ciò che ci “passa il convento” che abbiamo quasi dimenticato che il cibo è meglio farlo viaggiare poco, perché meno chilometri significano più freschezza del cibo raccolto, e più freschezza vuol dire più vitalità da offrire al nostro organismo (ricordate che le vitamine si degradano già poche ore dopo il raccolto ?). Perciò un cibo vitale, ricco di nutrienti, non ama fare troppa strada e gradisce passare rapidamente dal suo produttore, la madre terra, al suo consumatore, noi esseri umani, per attivare un ciclo di trasformazione che procede rapidamente e con molti effetti positivi, quando i suoi catalizzatori (le vitamine) sono presenti e funzionano.

2 Commenti

  1. GABRIELLA FERLITO

    COLPISCI SEMPRE IL SEGNO CARA MARIUCCIA!
    E’ PROPRIO COSI’…SIAMO TALMENTE “ASSUEFATTI A CIO’ CHE CI PASSA IL CONVENTO” CHE PERDIAMO DI VISTA IL CONTROLLO DI OGNI BENE.
    PICCOLI AUTOMI PROGRAMMATI A CUI SFUGGE IL SANO.
    GRAZIE PER L’INVITO A PUNTARE AL RISVEGLIO!

  2. Mars

    Grazie a te Gabriella per l’attenzione che dai a questo argomento. Facciamo bene la nostra parte, al meglio che possiamo di modo che le cose possano cambiare realmente.

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