Il cibo è la tua prima medicina o la tua prima….. malattia ?

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iStock-000023958810Medium1Oggi pomeriggio presso il Centro Olos  di Catania, sono stata invitata a tenere un incontro sulla consapevolezza alimentare e tra gli argomenti ho intenzione di trattare quello che oggi sta diventando uno degli aspetti più diffusi dei disturbi del comportamento alimentare: l’Ortoressia.

Dal greco , vuol dire “dottrina corretta” ed è l’accettazione e la conseguente applicazione, piena e coerente, dei principi di una dottrina. E’ l’atteggiamento che, a volte ,nel seguire una dottrina alimentare diventa nevrosi, coazione a ripetere, ossessione e si caratterizza con una sostanziale rigidità psicologica, perfezionismo clinico e bisogno di controllo. E noi addetti ai lavori, con lo stigmatizzare certi cibi, certe sostanze piuttosto che altre, finiamo per alimentare questa tendenza.

E allora che fare ?

Quando ho creato il Cibo amico l’ho fatto con l’intento di aiutare i pazienti a far pace con il cibo, a fidarsi dei meccanismi di recupero del corpo, di depurazione. Il cibo di per sé non ha colpe, è il terreno su cui arriva, ovvero il nostro organismo, che spesso è inquinato, intossicato, imbolsito.

Salvo alcune evidenze delle quali è bene essere informati ( e mi riferisco al Cibo spazzatura, troppo lavorato e artefatto, al cibo addizionato e trattato con sostanze atte ad alterare l’aspetto e il sapore) l’organismo ha i suoi ottimi metodi di salvaguardia e quand’è in equilibrio si difende benissimo dagli attacchi intestinali più severi. “Purificarsi” è una moda, ma l’essere umano è programmato per vivere in un sistema energetico aperto, in cui scambia costantemente sostanze con l’ambiente. Il nostro organismo ha sistemi e filtri di depurazione molto intelligenti ed efficienti. Cute, apparato digerente e respiratorio, organi cosiddetti “emuntori” perché hanno il compito di eliminare i prodotti di rifiuto, con fegato, reni e sistema immunitario sono in grado di captare ed eliminare tutto ciò che ritiene estraneo e nocivo per l’organismo. Quanto al potere antiossidante, tutte le cellule ne sono fornite e sono state dotate di ossidanti perché a loro volta nella giusta quantità il sistema ne ha bisogno per difendersi e mantenere in equilibrio i processi di ossido-riduzione. Stupiti dunque che il nemico sia anche amico ? A furia di promuovere integratori antiossidanti il mercato ha finito per farci vedere il nemico dappertutto. Resta comunque il  fatto che l’equilibrio deve esserci, e nell’equilibrio c’è la flessibilità e la capacità di adattarsi del nostro corpo che è un’entità intelligente e saggia, da ascoltare, sempre.

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