Cibo ed Energia

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Cosa succede quando diventiamo vegetariani ?

 

Prendo spunto dalla condivisione di un lettore del blog per riflettere su un tema che gli orientali hanno ben sviscerato ma che noi occidentali non consideriamo molto.

Cosa accade alla nostra energia quando diventiamo vegetariani  o meglio ancora vegani ? Quando cioè ci priviamo volontariamente di proteine animali ?

Gran parte delle medicine tradizionali orientali hanno un sistema di valutazione basata sulla visione energetica del corpo umano, il cosiddetto corpo eterico, una sorta di sofisticato sistema che fa respirare tutto il corpo permettendo lo scambio di energia tra individuo e mondo esterno. Strutturato in canali e vortici, il corpo eterico è assai complesso come rete e sono noti anche in Occidente i cosiddetti Chakra, ruote di energia, stazioni dove confluiscono e si incrociano linee della rete, che sul corpo fisico coincidono con le maggiori ghiandole endocrine.

E sempre gli orientali sono attenti al collegamento tra alimenti e chakra.

 

I centri posti alla base , collegati al Surrene, alle Gonadi e al Pancreas risentono maggiormente dei cibi di origine animale e di quelli che producono rapidamente energia come gli zuccheri, i centri collegati al Timo/Cuore, alla Tiroide, all’Ipofisi e all’Epifisi, hanno più corrispondenza con i cibi di natura vegetale.

Per gli orientali dunque un cambio di alimentazione che riduce il cibo animale a favore di quello vegetale provoca anche un maggiore afflusso di energia ai centri sovradiaframmatici (cosiddetti Cuore, Gola, Testa, Corona). Ecco perché un ‘alimentazione molto carnea induce spesso ad una sovrastimolazione di centri della base che attivano maggiore energia fisica ma sul piano psichico anche maggiore tendenza all’aggressività, mentre un’alimentazione più vegetariana tende invece a indurre un atteggiamento più equilibrato, senza per questo ledere il contributo energetico che sappiamo è dato dall’equilibrio con cui ciascuno costruisce la propria dieta.

Saperlo però ci permetterà di osservare in che modo spontaneamente i nostri gusti ci portano a scegliere cibi più adatti a certe circostanze o attività da affrontare o da vivere, anche tenendo conto delle fasi della vita.

Per esperienza ho osservato che molti bambini e adolescenti cercano i prodotti animali e che da adulti, a meno che non ci siano condizionamenti familiari o socio-culturali, tendono ad alleggerirne il carico orientandosi spontaneamente verso un’alimentazione più vegetariana. Cosa abbastanza frequente negli anziani, ai quali ormai anche la medicina occidentale suggerisce una quantità sempre minore di proteine da assumere nel corso della giornata, per non aggravare il carico dei cataboliti sugli organi emuntori.

 

 

 


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