Cadute, motivazioni ed effetto yo-yo

Non so voi, ma io quando sono in compagnia mi dimentico delle buone norme alimentari.
Oggi, durante una intensa giornata di seminario, coronata da un ottimo pasto con pasta alla Norma e crostata finale, ho trasgredito alle mie buone abitudini e ho mangiato abbondantemente, riservandomi di sgarrare solo per oggi e riprendere già da stasera il mio ordinato regime alimentare.
La sfida è proprio questa, rialzarsi dopo la caduta. Sul cadere, non ci sono dubbi, siamo esseri umani e come tali imperfetti (Deo gratias! così almeno possiamo evolvere e al meglio, si sa , non c’è fine). E’ sul rialzarsi che abbiamo qualche problema. Lo dico spessissimo ai miei pazienti che si crucciamo per un “errore” nel corso di una dieta.
Quando scappa la forchetta di fronte ad una pastasciutta, l’importante è non scivolare nella depressione, colpevolizzandosi per non aver avuto la forza di volontà necessaria a resistere alla tentazione. Quel che è fatto, è fatto, inutile sprecare altre energie in recriminazioni.
effetto yoyo dietaUn mio saggio amico ricordava sempre che “Non è importante cadere, l’importante è ricordarsi di rialzarsi, sempre”.
In relazione al nostro tema, non importa aver esagerato a pranzo, basta che la sera ci si mantenga più leggeri. Con questo buon proposito cerchiamo di non spezzare più di tanto il ritmo. L’organismo non ha problemi a recuperare rapidamente un pasto abbondante senza creare accumuli imbarazzanti, ma se la cosa si ripete, allora occorre verificare la motivazione per la quale abbiamo deciso di intraprendere un percorso alimentare di maggiore equilibrio. Potrebbero essere motivi estetici, ma spesso questo movente non regge, specie se in fondo non siamo così interessati al piano fisico (magari non saremmo arrivati a questo punto). A volte il movente è legato alla risoluzione di un disturbo funzionale. In questo caso però, risolto temporaneamente il problema, possiamo ritrovarci a scivolare nel vecchio modello alimentare per abitudini dure a morire e ritornare punto e a capo.
Se siete in una fascia d’età adulta, potreste aver già sperimentato in passato la formula delle diete 7 chili in 7 giorni, sacrificio spinto al massimo per un risultato illusorio che ha il solo scopo di alterare il metabolismo e far tornare alla stessa forma di prima con una buona percentuale aggiuntiva di peso. L'”effetto yo-yo” di varie diete sperimentate nel corso degli anni si instaura perché il corpo “spaventato” dal regime drastico entra in fase di “accumulo” e rallentando il consumo metabolico, genera più riserve non si sa mai “mancasse di nuovo il cibo”.
Il nostro corpo ha degli automatismi animali, istintivi, che lo aiutano a sopravvivere a prescindere da noi, dalla nostra cura o dalle nostre scelte. Ecco perché forse per procedere ad una riprogrammazione della nostra forma fisica dovremmo chiedere la sua collaborazione, ascoltarlo, chiedergli cosa ne pensa, di cosa ha bisogno e chiedergli se per caso non gli va di cambiare forma.
Se poi vi risponde che, per lo stile di vita che lo avete obbligato a seguire, ha bisogno di quei cuscinetti di grasso, proprio lì sulle natiche, allora siete di fronte a un bivio: o cambiate stile di vita o vi tenete i cuscinetti.

2 Commenti

  1. Elisabetta

    Gentile dottoressa, sono Elisabetta, ho 24 anni e da circa 10 anni vivo perennemente a dieta. La mia vita è diventata un altalena di abbuffate e rigoroso stecchetto. Adesso che arriva l’estate sono di nuovo di fronte allo specchio con un senso di dolore misto a malcontento, perché ho la sensazione di star perdendo una parte della mia vita con un interesse quasi morboso al mio corpo. Che fare ? che mi suggerisce ?

  2. mars mars

    Cara Elisabetta, in questo momento le suggerirei solo di spostare l’attenzione dal tema della linea, del peso, della forma. Lei è anche un corpo ma non solo il suo corpo. Dalle sue parole emerge una insoddisfazione che riguarda più la gestione della sua vita. L’attenzione che noi diamo alle cose richiede tempo, e il tempo è la misura della nostra vita. Perciò se ne riappropri. Per un po’ distragga l’attenzione portandola su altri aspetti positivi della sua vita, la dedichi a loro, li coltivi, li amplifichi e vedrà che questo determinerà un effetto positivo anche sulla sua linea.
    Scoprirà qual è il modo migliore di vivere il cibo e di “farselo amico”.

    Buona vita,
    dott.ssa Sofia.

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