A Capaci la prima spiaggia anticicche

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Capaci, comune in provincia di Palermo, noto ai più per la strage dove videro la morte il giudice Falcone, la moglie e gli agenti della scorta, è da anni esempio di legalità e iniziative che si distinguono per impegno etico.

la spiaggia di Capaci, in provincia di Palermo.

In una fascia di punta domenicale dedicata allo sport, una grande rete televisiva, ha puntato i riflettori su una di queste iniziative: Capaci la prima spiaggia con divieto di fumo. Voi direte, ma siamo all’aria aperta, che c’entra, a chi diamo fastidio. Premesso che il fumo della sigaretta spesso colpisce i vicini d’ombrellone quando il fumatore non ha la benevolenza di fare attenzione, il problema sta soprattutto nello smaltimento dei mozziconi. Le cicche (riporto da biologiamarina.eu) sono realizzate in acetato di cellulosa, sostanza difficilmente biodegradabile, persistente, e quindi causa di inquinamento ambientale considerato che sono in Italia, vengono consumate 72 miliardi di sigarette all’anno. Il costume di “gettare il mozzicone” fa parte dei “gesti di inconsapevolezza umana” più diffusi.

“I produttori di sigarette utilizzano una quantità enorme di additivi (che debbono essere non tossici) per imprimere al loro prodotto delle caratteristiche di unicità. – riporto dal blog Biologiamarina.eu- Nessuno però conosce, al di fuori dei produttori, l’additivo utilizzato, ma è noto che dalla loro combustione derivano poi centinaia e centinaia di composti chimici, anche pericolosi. Lo zucchero per esempio, bruciando, aumenta la percentuale di catrame, il caramello produce catecolo, un potente agente cangerogeno, l’acroleina, che deriva dalla combustione della glicerina, irrita e danneggia le cilia vibratili dei bronchi. Tutte queste sostanze sono contenute nel tabacco, ma anche nella carta vergata che rappresenta solo il 5% in peso della sigaretta.

Il filtro è realizzato con fibre di acetato di cellulosa, incollate da glicerolo triacetato. È una struttura dal nome improprio, poiché trattiene solo una parte minima dei prodotti della combustione, e non può essere diversamente, dato che le sostanze farmacologicamente attive sprigionate dalla combustione del tabacco debbono essere inalate. Tuttavia una parte modesta delle oltre 4.000 sostanze tossiche rimangono nel filtro.”

E ancora : “I COV sono prodotti dalla combustione del tabacco e tra questi abbiamo benzene, formaldeide, acetone, toluene, acreolina ecc..tutti composti cancerogeni e mutageni, nonché irritanti per le mucose e alcuni hanno anche un’azione neurotossica. Ogni anno vengono versate con le cicche circa 1.800 tonnellate di COV nell’ambiente.”

Queste informazioni riferite al report Lombaedi C. C., Di Cicco G., Zagà V. L’impatto ambientale delle cicche di sigarette. Energia, Ambiente e Innovazione n.4/2010 dovrebbero essere sufficienti per essere cauti.

 Dalle spiagge al mare il passo è brevissimo, così oltre alle microplastiche ci nutriamo anche di sostanze che i poveri pesci si ritrovano a metabolizzare e oltre a danneggiare il mare danneggiamo la nostra salute privandoci di fonti di preziosi nutrienti. I vegetariani e i vegani sono in crescita anche per questo ? In realtà aldilà della paura per la propria  salute c’è un pensiero etico più forte che riguarda la necessità di non produrre dolore e cattività ad altri esseri viventi. E in particolare al Pianeta tutto, la Terra ribattezzata dagli scienziati Gaia, che ci vorrebbe “Gaiani” , ovvero umani consapevoli e saggi.

Quindi W Capaci e Grazie per avere dato l’esempio.

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